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Pensieri… a spicchi

Ciao a tutti, miei cari amici ed amiche della palla a spicchi e non solo.

Questo periodo così assurdo, giunto nelle nostre vite come un tornado, che ha spazzato via la normalità, costringendoci a rinchiuderci nelle nostre case, ha portato la società, tutto lo staff di allenatori/istruttori giallo blu e tutti voi, davanti ad una nuova sfida.

La nostra quotidiana intenzione di accompagnarvi in un percorso di crescita personale e di squadra non cambia rotta. Anzi: urla ancor di più con quella voglia enorme di portare avanti la mission. Sì, perché torneremo tutti ad emozionarci per le partite, quelle vere.

Sono giorni difficili, senza più quella bellezza e realtà che ci teneva uniti in palestra, sentendoci parte viva. Ognuno di noi con i compagni di allenamento, con l’allenatore/istruttore in campo con le proposte di allenamento o gioco. Per condividere la possibilità di crescita individuale e di gruppo.

Mancano proprio le emozioni che il campo ti regala facendotele sentire sulla nostra pelle. Ora tutti noi del Visconti stiamo cercando di raggiungervi per tener acceso quel fuoco che ci accomuna e dare spessore a quel filo sottile che molti di noi chiamano SPERANZA.

Adesso però dobbiamo invertire i ruolo ed essere tifosi appassionati, perché sono altri “atleti” a dover “giocare” una sfida difficile: tutti uniti contro un solo avversario…

In “campo” ci sono tante “canotte”, di colori differenti ma tutte pronte a battere un solo rivale molto forte e temibile.

Queste persone chiamate EROI, stanno facendo il massimo, con un valore unico che le accomuna:

il CORAGGIO di non arrendersi e di lottare sino alla fine.

Ogni minuto, ogni secondo di quel cronometro, devono essere pronti ad affrontare ogni veloce cambio di direzione, per evitare che quel malefico avversario se ne vada in contropiede.  Il nostro splendido Super-Team, però, non vuole giocare solo in difesa, ma è partendo da lì che cerca di capire dove e come arrivare alla vittoria.

In campo ora ci sono canotte diverse, ognuno con un ruolo precisissimo: ci sono gli infermieri, point-guards esperte sia in attacco che in difesa. Caratteristiche? Enorme spirito di motivazione e grande mentalità per resistere anche a minutaggi estenuanti.  Gli autotrasportatori, che “portano palla” in ogni parte del “campo”, pronti a servire assist importanti. Non possiamo fare a meno di loro. Le ali piccole, agili e sempre presenti ben oltre l’arco dei 3 punti. Sono gli agricoltori e chi opera nel settore alimentare. Ogni tiro è energia pura per tutti. Non fanno mai un passo indietro: lavoro duro, sudore, fatica, mani in pasta ed umiltà. In ala forte ecco commessi, magazzinieri e operai, che con ordine e precisione svolgono il loro ruolo senza battere ciglio, abili a destreggiarsi e trasformando ogni passaggio in punti determinanti.

In post basso arrivano medici e specialisti, punto di riferimento della squadra. Difendono l’area. Ricevono pugni duri allo stomaco ma si rialzano, si sorreggono a vicenda e quando l’esito della partita è appesa ad un filo, loro ci sono sempre. E dopo il time out, chiamato per disegnare l’ultimo schema d’attacco. Quando mancheranno pochi secondi alla fine della durissima battaglia, saranno loro che ricevendo un passaggio perfetto, piazzeranno la schiacciata vincente prima che suoni la sirena. L’avversario svanirà, travolto dal frastuono degli applausi e delle voci di tutti noi. Ed allora, in modo composto e ordinato usciremo dalle nostre case per poter salutare i nostri vicini, ringraziare la protezione civile e le forze dell’ordine, che hanno lavorato sodo per garantire il rispetto delle regole. Ci sono anche addetti alle pulizie e farmacisti, “sul pezzo” già nello spogliatoio: igienizzano, puliscono anche quando si spengono i riflettori del “campo”: una presenza invisibile ma anche linfa vitale perché tutti possano essere sostenuti nel compito assegnato.

E poi ci siamo anche tutti noi, perché non dobbiamo dimenticarci che la partita dobbiamo giocarla con correttezza, consapevolezza e responsabilità. Non possiamo distrarre e distrarci.  Vedrete: vinceremo questa battaglia e ci accorgeremo di avere qualcosa in più: fino a che è stata alzata la palla a due non sapevamo di averla.  Dobbiamo anche avere il coraggio di fermarci e di pensare a chi la partita non la potrà vedere al nostro fianco ma che da lassù continuerà a tifare per noi e per il Super Team.

Bill Russell, uno dei grandi della pallacanestro, un giorno disse: «Il basket è l’unico sport che tende al cielo. Per questo è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre a terra».

Qualche anno dopo, sua maestà, Michael Jordan aggiunse: «Il canestro della vittoria arriverà. I limiti come le paure, spesso sono solo illusioni».

Sapete cosa penso io, semplice allenatore? «Siamo forti ragazzi e abbiamo tutti tanta voglia di VIVERE E VINCERE! Perché? Perchè tutti noi, ciascuno nel suo campo di gioco, abbiamo “LOVE OF THE GAME»

Augurandovi una buona Pasqua piena di speranza vi volevo dire GRAZIE

coach Teo