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Mario Quartana: «Lavoriamo per spiccare il volo»

Il neo responsabile tecnico del settore femminile di Visconti Basket: «gruppi omogenei che abbiano la cultura dell’allenamento. Alzare il livello dello staff è un punto cardinale»

Da sempre è l’uomo dalle idee chiare: ogni volta che entra in palestra, ogni volta che programma un allenamento, ogni volta che dirige una partita, Mario Quartana sa benissimo dove parte e dove vuole arrivare, arricchendo il tragitto con parole mai dette a vanvera.

Più che discreto giocatore, “Coach Q” si sta togliendo delle belle soddisfazioni, soprattutto da quando ha iniziato ad allenare nel settore femminile di Visconti Basket. Un approccio prudente ma che, stagione dopo stagione, lui stesso ha impreziosito dall’alto di un’esperienza affinata sul campo e cresciuta anche nella gestione dei gruppi.

Fors’anche per i positivi riscontri ottenuti, da questa stagione Mario Quartana è stato nominato responsabile tecnico di tutto il settore femminile del club, uno dei ruoli nuovi aggiunti dal Consiglio Direttivo: «Invito che ho accolto molto volentieri – dice – e che interpreto come l’evoluzione dell’esperienza maturata in questi anni».

Quali sono gli obiettivi da raggiungere?

«Sono molteplici, e non tutti a breve termine. Il settore femminile ha bisogno di riaccendere la fiamma, di ridare vigore al fuoco della passione, dopo anni in cui tutto ciò non è avvenuto per svariati motivi. Per spiccare il volo serviranno pazienza, tempo e tanto lavoro partendo dalla base, dalle giocatrici più piccole».

Cosa proporre loro?

«È nostra ferma intenzione creare gruppi omogenei con i quali alzare il livello degli allenamenti. Non tanto per puntare ad un risultato, quanto per far crescere nelle ragazze la cultura dell’allenamento, il momento più importante sotto ogni punto di vista. Quest’anno parteciperemo ai campionati Under 17 e Under 15. È in fase di decollo anche il progetto che ci porterà a comporre una squadra Under 13 grazie alla collaborazione di altre società del territorio».

Evitando così la dispersione di forze…

«L’argomento è delicato. Da una parte capisco l’atteggiamento di alcuni club che preferiscono trattenere due-tre ragazze ma, allo stesso tempo, riuscire ad allestire una squadra mista e permettere anche ai maschi di poter partecipare ad un campionato. Dall’altra, però, capisco che un simile atteggiamento possa passare per egoistico. Due le certezze. La prima è che si fa sempre più fatica ad avere i numeri per completare una squadra. La seconda – sorride Mario Quartana – è che va cambiata la filosofia. Perché si continua a dire che ci sono le femmine che giocano con i maschi? È perfettamente vero il contrario: sono i maschi che giocano con le ragazze».

Visconti quest’anno parteciperà a due campionati senior femminili…

«La scelta di iscriversi alla Promozione è interessante e apprezzabile. È un bel messaggio per tutte le nostre giocatrici. Alla fine del percorso giovanile, c’è la Serie B, ma non c’è solo quella. Al contrario c’è una bella opportunità per continuare a coltivare la passione per il basket in un ambiente che è già stato conosciuto ed apprezzato».

Che giudizio ha della squadra di Serie B?

«Un gruppo che è molto bello da allenare e che può fare bene. Ci sono giocatrici che arrivano da esperienze diverse ed è un “lato forte” del progetto. È un bene che storie cestistiche diverse si intersechino: si acquisisce valore. Chiaro – sottolinea Quartana – l’obiettivo è quello di aumentare la percentuale di “nostre” giocatrici in prima squadra. Ma aprirsi all’esterno è importante. Non si corre il rischio di trovarsi a giocare in un gruppo “chiuso”… Tornando alla squadra di Serie B, sono convinto che farà da traino per tutto il movimento. Portando anche le ragazze del settore giovanile sulle tribune del palazzetto contribuirà a creare quell’entusiasmo dal quale tutti trarremo beneficio».

C’è un consiglio che, da responsabile del settore femminile, vuole dare alla società?

«Continuare ad alzare il livello dello staff tecnico. Lavorare molto sulla preparazione degli allenatori ed affidarsi alle specifiche competenze. Iniziare a formare in casa i coach del domani. Dare qualità a giocatori e giocatrici non solo sotto l’aspetto tecnico. Penso, ad esempio, al prezioso contributo che Martina Dionigi sta aggiungendo ai gruppi che alleno. La sua competenza nella preparazione atletica è fondamentale anche per la parte di lavoro tecnico che si svolge dopo».

La forza delle idee chiare: Mario Quartana la mette in campo senza risparmio di energie. Lui sa benissimo che, se ogni tassello viene posizionato, con cura, al posto giusto, è molto più facile trovare la via che riaccenderà il fuoco dell’entusiasmo e ridarà vigore alla fiamma della passione per il basket.